![]() ![]() ![]() |
"Faccio il fotografo per mestiere 8 ore al giorno all'interno dello Studio per il quale lavoro; nonostante questo ogni volta in cui ho un momento libero provo il desiderio di fare tentativi e sperimentare ancora: questo sito raccoglie il meglio di questa ricerca e alcuni dei progetti personali che seguo appoggiandomi allo Studio."
Pietro "Pietralia" Bianchi nasce a Parma nel 1982; sin da piccolo affascinato dall'ambito motoristico e tecnologico in genere dopo il diploma di liceo scientifico e 5 anni infruttosi di ingegneria meccanica scopre del tutto casualmente il mondo della fotografia e della creazione dell'immagine innamorandosene perdutamente. La decisione di abbandonare per sempre gli studi universitari a favore di un mondo totalmente sconosciuto e affollato di capaci professionisti è estremamente sofferta ma si rivelerà ben presto risolutiva per la vita di Pietro; dopo anni di privazioni e frustrazioni continue egli ricomincia ad acquistare serenità e voglia di fare; dopo diverse collaborazioni in ambiti sportivi e legati al mondo del divertimento la svolta professionale definitiva avviene con l'assunzione da parte di uno degli studi fotografici più antichi e prestigiosi di Parma, Foto Carra, con un rapporto intensissimo che perdura tutt'oggi e che grazie alla frequenza e al carattere generalista dei servizi svolti consente a Pietro di scalare in molteplici direzioni e con una rapidità incredibile la propria curva di apprendimento.
Grande amante della luce artificiale rispetto a quella naturale, meticoloso compositore, ritoccatore molto abile, inguaribile amante di motori, mototurista instancabile, modaiolo convinto, appassionato di locali da ballo e di musica da discoteca, Pietro è molto critico verso il proprio lavoro e attentissimo osservatore di quello altrui, incredibilmente avido di informazioni di ogni tipo e di opere fotografiche rilevanti da studiare, si rivela spesso nei suoi lavori assai puntiglioso e perfezionista considera gli apprezzamenti e le critiche degli Amici il punto miglior punto di arrivo e di partenza per quello che realizza; Pietro ritiene che il mettere Passione in quello che si sta facendo sia l’unico modo per esprimersi al massimo e considera la qualità l'ingrediente principale di ogni sua realizzazione.
Egli pensa che se non persegue continuamente il miglior risultato con la massima ricerca difficilmente potrà superarsi man mano, e quindi difficilmente potrà crescere; chi si è trovato ad operare al suo fianco lo ha elogiato per sua competenza e conoscenza tecnica, unita ad un continuo instancabile mettersi in discussione e sapersi reinventare.
Pietro Bianchi ammira profondamente e trae continua ispirazione osservando i lavori di:
Alfred Palmer, Usa, anni '40; in ambito di fotografia industriale e di ritratto ambientato per l'utilizzo sublime dei lampeggiatori flash e della loro capacità di conferire tridimensionalità e plasticità ai soggetti, per l'abilità di cogliere con maestria l'attimo di valorizzazione del gesto e dello sforzo nelle attività umane, per la capacità comunicativa essenziale ed efficace, per la capacità ritrattistica efficace e senza fronzoli.
Yousuf Karsh, Canada, anni '50; per l'ineguagliabile abilità e sensibilità ritrattistica, per l'abilità nell'utilizzo dell'illuminazione sul volto umano, per l'indescrivibile capacità di sottolineare fotograficamente lineamenti esteriori caratteristici e tratti profondamente interiori di ogni soggetto.
"Trovo sempre molto divertente osservare l'espressione di chi mi chiede quali siano i miei fotografi preferiti dopo aver spiegato che si tratta di due nordamericani attivi durante la seconda guerra mondiale; spiego che non sono io ad essere tradizionalista, sono loro che avevano già capito tutto, seguendo con abilità le orme dei pittori e degli sculturi antecedenti e che a loro volta avevano capito cosa appare "piacevole" alla mente umana.."